Si parla molto di PIL.
Nelle varie valutazioni e riflessioni sull’aumento del Prodotto Interno Lordo, vorrei aggiungerne una.
Riguarda i beni pubblici. Come voi sapete il PIL “è una grandezza aggregata macroeconomica che esprime il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all’interno di un Paese”…
Insomma è la somma di tutto quello che viene venduto.
Immaginiamo un mio giorno di vacanza. Mi sveglio, prendo la macchina vado ad Ostia e mi faccio una nuotata al mare.
Allo stato attuale ho generato un PIL di 10 euro (per la benzina). Se mi prendo un gelato altri 2 euro.
Se però si inziano a privatizzare i beni pubblici questo PIl si impenna. Mettiamo un bel casello sulla via Colombo, che mi porta al mare (PIL 3 euro), poi un bel biglietto di ingresso al mare (6 euro) ed un ticket per il parcheggio (altri 3 euro).
Ed ecco che il PIL raddoppia.
E poi via, così, un bel biglietto di ingresso al parco, per chi corre la mattina, un bell’aumento delle tariffe dell’acqua, etc.
So che ci sono molte proposte per introdurre indicatori diversi, rispetto al PIL. Indicatori che tengano conto della complessità dell’esistenza. Mi pare urgente adottarli.