15 ottobre 2011

 

Commentare i fatti accaduti alla manifestazione del,15 ottobre 2011 non è facile. Saranno, a questo punto, già iniziate le solite rivendicazioni, deplorazioni, indignazioni.

Personalmente, ieri sera, ho finito la serata , come avvocato dei Giuristi Democratici, alle 23.20 uscendo dall’Ospedale S. Spirito, dove avevano ricoverato un manifestante (ed arrestato).

Non era la prospettiva con cui avevo iniziato la giornata, né si poteva pensare che perfino gli amministrativisti come me sarebbero tornati utili come avvocati, a fine giornata.

Tornando ai commenti.

I fatti mi sembrano chiari, un certo numero di persone ha pianificato una strategia di assalto, peraltro molto efficace. A metà del corteo ha portato i propri attacchi ai bersagli sensibili.
Quelli che vengono vissuti come i colpevoli dell’attuale crisi.

Si trattava di un’azione prevista e prevedibile. Le manifestazioni occasioni di questi scontri non sono mai quelle politiche (il No B day per capirci), sono sempre quelle su temi economici.

Quello però tra i fatti che mi sembra nuovo è che in questo caso i facinorosi (occorre riesumare questo termine) hanno portato il loro attacco all’interno del corteo, e soprattutto non hanno esitato a trasformare la piazza di arrivo del corteo in un campo di battaglia.

In questo modo il corteo non è potuto arrivare. Il corteo è abortito. Non era mai successo che migliaia di persone vagassero, come abbiamo fatto noi, nelle strade circostanti al punto di arrivo, spaesate, con un senso di sconfitta addosso.

Tradizionalmente (perhè ahimè questa è tradizione) i facinorosi (intendendo coloro che partono con l’idea di arrivare allo scontro) dichiarano, prima o durante il corteo, di ..voler portare simbolicamente una rosa nel bagno di casa Berlusconi. Chiedono che, pacificamente, la polizia si sposti per lasciarli passare. Dopodichè mazzate.

In tal modo però gli incidenti avvengono in modo marginale rispetto al percorso principale, permettendo al corteo ‘altro’ di trovare la sua meta. Ciò che comunque non era, a mia memoria, mai avvenuto, è che gli scontri fossero nel punto d’arrivo.

Di fatto è stato vissuto come un golpe. Un modo per dire ‘la lotta giusta è questa e noi ci prendiamo tutto’.

Vi è, però, da capire se sia stata una scelta deliberata o frutto anche dell’evolversi degli scontri e della peculiarissima situazione generata dalla ‘controparte’.

La controparte è la forza di pubblica sicurezza, la P.S. .

Alla manifestazioni del 15 ottobre infatti vi è stato un’altro fatto straordinario: la manifestazione è stata ‘isolata’. Vala a dire che nessuno poteva entrare ed uscire dal percorso. Insomma, uno che scendeva da via Cavour non poteva, arrivato su via dei Fori Imperiali, dire ‘vado a casa’ e girare a destra, ma doveva proseguire sul percorso della manifestazione verso il punto dell’incendio.

Alla propria destra trovava infatti un vero muro, costituito da enormi camionette della polizia, parcheggiate radenti le une alle altre in modo che, anche volendo, nessuno potesse passare.

Insomma, qualsiasi scontro, qualsiasi carica, non poteva che trovare sfogo ed esplosione all’interno del percorso, affollato di gente (per cui sembra che gli scontri non siano scoppiati a S.Giovanni, ma vi siano arrivati per effetto di questo isolamento).

L’ho trovata una scelta molto pericolosa, ed anche una ingiusta compressione dei diritti costituzionali. Credo che una persona abbia il diritto in ogni momento di abbandonare una manifestazione politica, magari perchè, per come si sono messe le cose, non si sente più di partecipare. C’erano, dietro lo schieramento delle camionette, mamme che pregavano di lasciare uscire le loro figlie (il che mi è sembrato esagerato, ma si sa come sono le mamme).

Questo ‘isolamento’ ha comportato un doppio effetto. Proteggere l’esterno, ma amplificare gli scontri nel vuoto pneumatico creato.

Che però è quello dove si trovavano i manifestanti.

In senso strategico-bellico, la PS ha adottato la scelta giusta, dimenticando però che tra i beni da proteggere ci sono anche i manifestanti pacifici, e non solo i turisti giapponesi.

Da sempre, si dice che PS e facinorosi sono oggettivamente alleati per far prendere le botte ai pacifici. Chi prende le botte ha diverse reazioni, vi sono comunque taluni che tornano a casa e non partecipano più (ben vi sta, dice qualcuno della PS) , e talaltri che sviluppano acredine nei confronti della PS e si uniscono ai facinorosi (per la gioia di questi ultimi).

Insomma, quando volano le mazzate si sa già chi è lo sconfitto, indipendentemente da chi quelle mazzate le ha prese, i pacifici, i pecoroni, la massa inerte (così siamo visti).

Stavolta però qualche dato nuovo c’è stato. Molti pecoroni si sono imbizzarriti. Ho visto molti facinorosi a malpartito circondati da manifestanti piuttosto inalberati.

Il furto di S. Giovanni ha passato il segno.

Non c’è molto da aggiungere. Occorre riflettere sulla prossima iniziativa e posi una domanda.

Si possono ancora organizzare cortei a Roma (su questi temi caldi)?

Io non credo, finchè la situazione è questa. Se le organizzassero da soli le manifestazioni se vogliono menare, senza coinvolgere le mamme con le carrozzine dei bambini.

Gli organizzatori non possono pensare di far funzionare un ‘servizio d’ordine’ interno alla manifestazione. Ci mancherebbe solo questo, che i pacifici si mettano a menare pure loro.

I pacifici, come nelle loro corde, devo risolvere la questione in altro modo.

La prossima volta conviene fin dall’inizio individuare un luogo, adeguato alla partecipazione prevista, ad esempio il Circo Massimo, ed organizzare concerti e via discorrendo. A tutti dispiace dover rinunciare a manifestare camminando, ma non si può fare, per il momento. O meglio lo si può fare per le intercettazioni o per la legge elettorale (i facinorosi non si occupano di queste questioni interne alla borghesia).

Per questioni economiche, per ora, lascerei perdere.

Pubblicato in: Senza categoria on ottobre 16, 2011 at 8:19 am  Lascia un commento  

La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://adamipietro.wordpress.com/2011/10/16/15-ottobre-2011/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.