A proposito del lavoro di avvocato.
Ho appena ricevuto questa mail:
“Gentile Avvocato,
avendo derivato in rete i Suoi riferimenti, desidero ringraziarLa sinceramente sin d’ora per il tempo che potrà dedicare alle valutazioni.
Le anticipo che, ……..(omissis, per riservatezza)…..
Posso – nel rispetto degli accordi contrattuali – forzarne l’applicazione ?
Certo di un Suo riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe i più cordiali saluti.“
questa mail mi giunge da un perfetto sconosciuto (la lettera è firmata). Questo sconosciuto è addirittura certo che io gli fornirò per iscritto una consulenza legale, così, senza avere letto il contratto di cui mi parla, senza mai neanche avergli parlato per telefono e, naturalmente, senza essere pagato.
La cosa mi incuriosisce. Non mi irrita.
Mi domando se questo Ignoto si sia mai posta la domanda ‘come campa un avvocato’.
E’ vero che la maggior parte degli avvocato fornisce consulenze spot senza essere pagata. Ma questo avviene nei confronti di clienti storici e poi amici, amici di amici, amici di parenti di amici (e così via fino a comprendere quasi tutta l’umanità). Non verso un tizio che manco spreca una telefonata.
Mi veniva da sorridere, mentre pensavo di scrivere qualche mail, a sconosciuti, tipo :
Caro amico
devo pagare una bolletta all’ufficio postale. Ho trovato il tuo indirizzo in rete. Potresti cortesemente, domattina, alle 9 prendermi il posto in fila alle Poste. io arrivo verso le 10 (la mattina ho difficoltà ad alzarmi presto).
Certo di un tuo riscontro porgo i migliori saluti”
Però, tutto sommato, sarebbe bello che così fosse.
Adesso rispondo all’Ignoto, gli dico però almeno di venire a studio.